Giuria
Laura Delli Colli

Laura Delli Colli

Giornalista, esperta di cinema e comunicazione, è Presidente dei Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI). E' da anni in prima fila nell’informazione del settore (dopo l'agenzia ADN Kronos  ‘La Repubblica’, poi come nviato speciale, a ‘Panorama’). Ha curato negli anni, insieme ai protagonisti, libri dedicati a Monica Vitti,Ferzan Ozpetek, Gianni Amelio, Marco Tullio Giordana ma anche al cinema girato all'EUR e firma da oltre quindici anni libri su un tema originale come il rapporto tra cinema e gusto, in una serie pubblicata anche in versione spagnola e in inglese, appena presentata in America. Tra le sue attività legate al Cinema e agli Spettacoli ala Fondazione Cinema per Roma (di cui è Consigliere di amministrazione) che produce la Festa del Cinema di Roma. Cura da alcuni anni, oltre l’organizzazione dei prestigiosi Nastri d’Argento organizzati dal SNGCI, dei quali è anche Direttore artistico‘, Cinema Italian Style’, la rassegna di cinema italiano a Los Angeles prodotta da Luce Cinecittà con l’American Cinematheque, che lancia  a Hollywood il film candidato dall’Italia per la corsa agli Oscar®. E' direttore responsabile della rivista del Sngci Cinemagazine e del sito quotidiano www.cinemagazineweb.it.

Peter Forgacs

Peter Forgacs

Fin dal 1988, Forgács ha realizzato numerosi film e installazioni acclamati a livello internazionale. Il suo debutto internazionale è arrivato con The Bartos Family (1988), il primo della pluripremiata serie Private Hungary, composta da film-collage basati su materiale filmico ungherese ed europeo e cinema domestico, come El Perro Negro e The Danube Exodus. Queste storie, che coprono il periodo dagli anni Sessanta agli anni Novanta, offrono uno sguardo nelle vite ordinarie che sarebbero state distrutte da un straordinario trauma storico, il quale si verifica fuoriscena. Dal 1990, Forgács ha ricevuto numerosi premi internazionali; per elencarne alcuni: Tribeca Film Festival nel 2005, Premio Golden Gate, San Francisco International Film Festival nel 1999; Free Fall – Prix Europa, Berlino, nel 1997. Tra il 2000 e il 2002 Forgacs, per il Museo Getty / Getty Research Institute (Los Angeles), ha creato l'installazione cinematografica The Danube Exodus, in collaborazione con The Labyrinth Project (USC). Le opere di Forgács si trovano in vari musei e collezioni pubbliche: MOMA, Getty Museum, Centre Georges Pompidou, Australian Center for the Moving Image, ZKM, KIASMA, EYE, Sammlung Ingrid Oppenheim. Nel 2009 ha rappresentato l'Ungheria alla Biennale di Venezia con l'installazione Col Tempo. Nel 2013 ha creato Letters to Afar, un'installazione cinematografica esposta al Museo Polin di Varsavia, al Museo della Città di New York e al SJCJM. Nel 2013 ha realizzato Looming Fire – Stories from the Dutch East Indies, un'installazione cinematografica per EYE, il museo cinematografico olandese. Nel 2007, Forgács è stato premiato con il prestigioso premio olandese Erasmus per i suoi notevoli contributi alla cultura europea.

Marcelo Martinessi

Marcelo Martinessi

Nato nel 1973 ad Asunción, dove ha studiato comunica- zione. Ha poi studiato cinema alla New York Film Academy (1996) e a Londra (2003-05). Dal 1992 ha realizzato soprattutto documentari, incentrati su temi quali la discriminazione e la sua terra natale, il Paraguay. Nel 2009, il suo corto Karai Norte è stato proiettato alla Berlinale e ha vinto il premio Maestrale al miglior cortometraggio del Babel Film Festival 2011.

Sergio Naitza

Sergio  Naitza

Giornalista professionista e critico cinematografico, ha pubblicato monografie su Amedeo Nazzari, Pedro Almodòvar, Sergio Citti, Andrzej Zulawski, pubblicazioni sul Premio Solinas e sulla cartellonistica cinematografica. Ha curato il restauro del film muto La Grazia, è stato ideatore e curatore di tre collane in VHS e DVD sul cinema e i registi della Sardegna. Come documentarista ha scritto e diretto “L’insolito ignoto – vita acrobatica di Tiberio Murgia”, “L’isola di Medea” e (per la Rai) “Per noi il cinema era Proibito”, “I Piccoli Fratelli di Bindua”, “Le nostre storie ci guardano”, “Dalla quercia alla palma – I 40 anni di Padre padrone”.

Abeer Nehme

Abeer Nehme

Poliedrica artista libanese di fama internazionale e una ricercatrice musicale rinomata nel mondo arabo e in Occidente. Grazie alle sue eccezionali doti vocali e alla sua interpretazione unica di vari tipi di musica e stili arabi e occidentali, Abeer Nehme è una cantante e compositrice internazionale e professionale; oltre a questo, filma e produce documentari, come la serie Ethnopholia Mousiqa-l-Shou’oub. In questi quaranta documentari, ha stupito milioni di spettatori con la sua capacità di cantare in dozzine di lingue diverse, interagendo, documentando e identificandosi con culture, tradizioni e tipi di canto provenienti da molti paesi e società tradizionali da lei visitate in tutto il mondo. Così facendo, è salita alla ribalta come musicista nomade, distinta rispetto alle attuali tendenze musicali. Ethnopholia Mousiqa-l-Shou’oub ha vinto il prestigioso Murex d'Or come miglior documentario nel 2017. È indubbiamente l'unica cantante araba – e una delle poche cantanti al mondo – a esibirsi in più di venticinque lingue. Ad Abeer Nehme sono stati assegnati numerosi premi e riconoscimenti, tra cui il Wadih El Safi Academic Award, il Murex d'Or (due volte, nel 2010 e 2017) come migliore voce nel mondo arabo e, tra gli altri, il premio culturale in Galizia, Spagna. Ha cantato nei più grandi teatri del mondo, prendendo parte a importanti festival internazionali e dimostrando una presenza sorprendente e una grande capacità di catturare il pubblico. La caratteristica peculiare di Abeer Neehm è la sua conoscenza enciclopedica e il suo canto altamente perfezionato. Attualmente, sta dando gli ultimi ritocchi a due album da solista, contenenti musica composta da Marcel Khalifeh, un artista libanese di fama internazionale, e poesie scritte dai più famosi poeti arabi accompagnati dall'Orchester de Paris, dall'Orchestra Filarmonica della Città di Praga e dal Qatar Philharmonic Orchestra, tra gli altri. Inoltre, l'Autorità per il turismo e la cultura di Abu Dhabi l'ha scelta per comporre il tema dello Sheikh Zayed Book Award. Abeer Nehme si è anche rivelata eccellente nei musical, esibendosi in importanti opere teatrali e produzioni musicali, interpretando i principali ruoli nei musical di Elias Rahbani, Raymond Gebara, Antoine Ghandour e Ivan Caracalla.

Gary Funck

Gary Funck

Quarantaseienne, è un Frisone del Nord, educatore teatrale, regista, drammaturgo e politico specializzato in cultura. È nato e cresciuto nella Frisia settentrionale. Dopo aver concluso la scuola e la leva militare, ha studiato Filologia della Frisia a Kiel, e successivamente ha conseguito una laurea di quattro anni presso il Teatro Off - Accademia di Teatro e Danza a Neuss, in educazione teatrale. Dal 1998 al 2006 è stato vicepresidente della Youth of European Nationalities, organizzazione ombrello per le associazioni giovanili delle minoranze europee. Dal 1998 al 2006, Gary è stato impiegato dall'organizzazione ombrello europea per le minoranze nazionali, la Federal Union of European Nationalities, come vice segretario generale. Dal 2002, è impiegato dall'organizzazione culturale della Frisia settentrionale Friisk Foriining in qualità di educatore teatrale e direttore. Nel 2006 ha fondato il Minority Film Festival a Husum/Hüsem e continua a esserne il direttore. Nel 2016, ha avuto un forte impatto sulla fondazione di Et Nordfriisk Teooter (il teatro della Frisia settentrionale), una società di teatro multilingue finanziata dallo stato, nella regione di confine tedesco-danese. Adesso lavora principalmente come suo direttore artistico. Gary è anche membro del consiglio distrettuale della Frisia settentrionale e presidente della Commissione per la cultura e l'istruzione e della Stiftung Nordfriesland, la principale fondazione culturale della regione.

Vincenzo Santoro

Vincenzo  Santoro

Vincenzo Santoro è nato ad Alessano (Le) il 01/02/ 70. Dal 2004 lavora presso l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, dove attualmente è responsabile del Dipartimento Cultura e Turismo. In rappresentanza dei Comuni italiani, è membro del Comitato nazionale per la tutela delle minoranze linguistiche storiche (L. 482/99). Coltiva da anni un interesse per i temi delle culture e delle musiche tradizionali (con particolare riferimento alla sua terra di origine, il Salento), contribuendo a numerosi progetti culturali e realizzando diverse pubblicazioni, fra cui, per l'editore Squilibri, Il ritorno della taranta. Storia della rinascita della musica popolare salentina (2009) e il recente Odino nella terra del rimorso. Eugenio Barba e l'Odin Teatret in Sardegna e Salento, 1973-1975. Nel 2015, con Antonella Agnoli, per conto del Centro per il libro e la lettura del Mibact ha curato il volume Un viaggio fra le biblioteche italiane.

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